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Quale caffè per la French Press?
Scritto da Giulia
Tempo di lettura: 8 minHai appena acquistato una caffettiera a stantuffo o “French Press”, ma ti chiedi quale tipo di caffè sia più adatto? La chiave per ottenere una tazza eccezionale risiede nella scelta del caffè. Questa guida dettagliata ti presenterà i migliori caffè per la tua caffettiera a stantuffo, mettendo in evidenza le caratteristiche che ne influenzano la compatibilità con questo metodo di estrazione delicato.
- Caffè per caffettiera a stantuffo: tutto quello che c’è da sapere
- Caffè per caffettiera a stantuffo: come scegliere il caffè giusto
- Come macinare il caffè in grani per la caffettiera a stantuffo
- Caffè macinato per la caffettiera a stantuffo: la nostra Top 3
- Caffè in grani per la caffettiera a stantuffo: la nostra Top 3
Caffè per caffettiera a stantuffo: tutto quello che c’è da sapere
Che cos’è una caffettiera a stantuffo
La caffettiera a stantuffo, conosciuta anche con il nome inglese di French press, è una delle sei principali metodologie di estrazione dolce che rientrano nel cosiddetto slow coffee, ovvero l’arte di preparare il caffè in modo lento e consapevole, valorizzandone ogni aroma.
Si tratta di una caffettiera dal corpo cilindrico, solitamente realizzata in vetro borosilicato resistente al calore o, in alcune versioni, in acciaio inox. Il suo coperchio è dotato di un pistone collegato a un filtro metallico fine: è proprio questo meccanismo che permette di separare il caffè macinato dal liquido, una volta terminata l’infusione.
Il principio di funzionamento è semplice ma affascinante: si versa dell’acqua calda sul caffè macinato grossolanamente, si lascia in infusione per alcuni minuti e poi si abbassa lentamente lo stantuffo.Questo gesto, tanto iconico quanto rilassante, consente un contatto diretto e prolungato tra l’acqua e il caffè, favorendo un’estrazione completa degli oli e degli aromi naturali del chicco.
Il risultato è una bevanda ricca, corposa e aromatica, che conserva tutta la complessità del caffè senza l’amarezza eccessiva tipica di altre preparazioni. Inoltre, la French press offre un controllo totale sui parametri fondamentali dell’estrazione — tempo, temperatura e dosaggio — permettendo a chi la utilizza di personalizzare ogni tazza secondo i propri gusti.
Il consiglio di Maxicoffee
Attenzione però: poiché la caffettiera a stantuffo non utilizza filtri di carta, nella tazza potrebbero rimanere alcuni residui degli oli naturali del caffè o del fondo di caffè.
Storia della caffettiera a stantuffo
La caffettiera a stantuffo, conosciuta anche come French press, ha una storia affascinante che risale al XIX secolo. Sebbene il suo nome rimandi alla Francia, le prime versioni furono brevettate in realtà in Italia e Svizzera. Nel 1852, un inventore francese chiamato M. Mayer sviluppò un prototipo rudimentale, ma fu solo all’inizio del XX secolo che la caffettiera a stantuffo iniziò a diffondersi grazie a vari brevetti migliorativi. Nel 1929, l’italiano Attilio Calimani e il francese M. G. O. Pons presentarono versioni più efficienti, che permettevano di ottenere un caffè più pulito e aromatico grazie al filtro a rete metallica. Negli anni ’50 e ’60, la produzione su larga scala e l’avvento dei materiali come il vetro borosilicato e l’acciaio inox resero la French press accessibile alle famiglie in tutto il mondo. Negli anni ’60, la marca Bodum, fondata in Danimarca, contribuì a rendere la caffettiera a stantuffo un’icona di design, combinando funzionalità ed estetica.
Oggi, la French press è apprezzata per la sua capacità di estrarre tutti gli aromi del caffè in modo semplice e naturale, senza l’uso di filtri di carta. La sua popolarità continua a crescere nel mondo del slow coffee, un movimento che valorizza la preparazione lenta e consapevole del caffè. La caffettiera a stantuffo rappresenta così un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, celebrando la storia del caffè e l’arte della degustazione. Ancora oggi, baristi e appassionati di caffè considerano la French press uno strumento indispensabile per ottenere una tazza ricca e aromatica. Grazie alla sua semplicità e al controllo che offre sulla preparazione, continua a essere scelta sia dai neofiti che dagli esperti.
Quale risultato si ottiene in tazza con una caffettiera a stantuffo?
Grazie al suo particolare sistema di infusione, la caffettiera a stantuffo consente di ottenere una bevanda dal profilo unico, che valorizza al massimo le caratteristiche del caffè scelto. Ecco cosa ci si può aspettare da una buona estrazione con questo metodo:
- Un caffè dall’intensa ricchezza aromatica: l’infusione diretta tra l’acqua e la polvere di caffè permette di estrarre tutti gli oli essenziali e i composti aromatici, restituendo una bevanda profumata, complessa e ricca di sfumature.
- Un caffè leggero e morbido al palato: a differenza delle macchine espresso, la French press non utilizza la pressione per l’estrazione; il risultato è quindi un caffè più delicato, meno concentrato, ma estremamente piacevole da bere.
- Un caffè con una lunga persistenza gustativa: le note aromatiche rimangono percepibili a lungo dopo la degustazione, regalando un retrogusto elegante e avvolgente che esalta le caratteristiche del chicco scelto.
- Un caffè con corpo e struttura: l’assenza di filtro di carta lascia passare una piccola parte degli oli naturali del caffè, contribuendo a una consistenza più piena e vellutata in bocca.
In sintesi, il caffè preparato con la caffettiera a stantuffo è equilibrato, aromatico e autentico — l’ideale per chi desidera vivere un’esperienza sensoriale completa, gustando il caffè nella sua forma più pura e naturale.
Caffè per caffettiera a stantuffo: come scegliere il caffè giusto
Tra la vasta gamma di caffè in grani e caffè macinati disponibili oggi sul mercato, scegliere quello ideale per la caffettiera a stantuffo può sembrare un’impresa complicata. Ogni caffè ha infatti un profilo aromatico, una tostatura e una macinatura che influenzano profondamente il risultato finale in tazza. Qui di seguito i criteri da considerare per la scelta del caffè adatto ad una caffettiera a stantuffo.
Quali sono i criteri da prendere in considerazione?
L’intensità del caffè
Scegli caffè con una tostatura chiara o media, ideali per la caffettiera a stantuffo.
Queste tostature si adattano perfettamente al metodo di estrazione dolce della French press, esaltando gli aromi naturali del chicco senza sviluppare eccessiva amarezza.
Le note di degustazione del caffè
Opta per caffè che presentino note fruttate, floreali e golose — ad esempio aromi di frutti rossi, fiori o cioccolato.
Questi profumi si sviluppano in modo ottimale con la lenta infusione della caffettiera a stantuffo, che lascia esprimere tutta la complessità aromatica del caffè.
Con il caffè macinato: la granulometria
Prima di tutto, che cos’è la granulometria?
Quando si prepara il caffè con la caffettiera a stantuffo partendo dai chicchi interi, è necessario macinarli con un macinacaffè. La polvere ottenuta, chiamata “mouture” in francese, può essere più o meno fine: la granulometria indica proprio la dimensione di questa macinatura.
Se utilizzi caffè in grani e macini tu stesso il prodotto, puoi regolare la dimensione della macinatura in base alle tue preferenze.
Se invece usi caffè già macinato, controllare la granulometria è fondamentale: deve essere piuttosto grossolana, con una consistenza simile a quella del sale grosso.
Una macinatura di questo tipo garantisce un’estrazione più omogenea e un’infusione uniforme, evitando che il fondo di caffè passi attraverso il filtro metallico.
In questo modo, otterrai una tazza limpida, pulita e dal gusto pieno, senza fastidiosi residui.
Come macinare il caffè in grani per la caffettiera a stantuffo
Come già spiegato, se scegli di utilizzare caffè in grani, dovrai macinarlo prima della preparazione con l’aiuto di un buon macinacaffè. Questo passaggio è essenziale, perché la freschezza del caffè macinato è ciò che determina in gran parte la qualità della bevanda finale.
- La freschezza del caffè
È fondamentale macinare i chicchi appena prima dell’infusione, poiché, una volta macinato, il caffè comincia immediatamente a perdere i suoi aromi volatili e i oli essenziali.
Un caffè appena macinato sprigiona un profumo intenso e dona alla tazza un gusto più vivo, autentico e complesso. Al contrario, un caffè macinato troppo tempo prima tende a risultare piatto e privo di profondità aromatica.
2. Il tipo di macinacaffè ideale
Per la caffettiera a stantuffo, si consiglia di utilizzare un macinacaffè manuale. Oltre ad essere più economico e silenzioso, questo tipo di macinacaffè permette di regolare con precisione la granulometria, cioè la dimensione dei granelli di caffè macinato.
Inoltre, il movimento manuale e il controllo diretto sulla macinatura si inseriscono perfettamente nello spirito dello slow coffee: un approccio che invita a prendersi il tempo necessario per preparare il proprio caffè in modo consapevole e rilassante.
3. La giusta macinatura per la French press
Per ottenere un ottimo risultato con la caffettiera a stantuffo, la macinatura deve essere grossolana, con una consistenza simile a quella del sale marino grosso. Questo tipo di granulometria evita che le particelle di caffè passino attraverso il filtro metallico, prevenendo così la formazione di sedimenti sul fondo della tazza. Una macinatura troppo fine, infatti, renderebbe il caffè torbido e amaro, mentre una troppo grossa porterebbe a un’infusione incompleta e a una bevanda troppo leggera.
Trovare il giusto equilibrio è fondamentale: una macinatura grossolana e omogenea garantisce un’infusione regolare, un corpo equilibrato e una tazza dal gusto pulito e vellutato.
Seguendo questi accorgimenti, potrai ottenere un caffè: pieno di aromi, con note delicate e persistenti; morbido e armonioso, privo di residui sgradevoli; equilibrato e naturale, espressione autentica dei chicchi che hai scelto.Preparare il caffè con la caffettiera a stantuffo diventa così un piccolo rito di lentezza e piacere, in cui la cura dei dettagli — dalla scelta del chicco alla macinatura — si trasforma in un gesto di benessere quotidiano.
Caffè macinato per la caffettiera a stantuffo: la nostra Top 3
Cafés Lugat – Caffè macinato Speciale French Press – El Maya | Guatemala 250 g
• Tostatura chiara
• Macinatura French Press
• Specialty Coffee
• 100% arabica (Guatemala)
Bialetti – Caffè Macinato per Filtro Pregiato 300 g
• Miscela 100% arabica
• Adatto al caffè filtro
• Intensità 7
• Formato: 300g
Illy – Caffè macinato – Speciale Caffè Filtro 250 g
• Macinatura Speciale Filtro
• 100 % arabica
• Barattolo di metallo da 250 g
Caffè in grani per la caffettiera a stantuffo: la nostra Top 3
Lavazza – Caffè in grani – Qualità Oro Caffè d’Altura 500 g
• Miscela: 100% Arabica
• Tostatura: media / intensità 7 su 10
• Note: floreali e fruttate
• Ideale per espresso / filtro / moka e frenche press
Cafés Lugat – Caffè in grani – Black Forest 230 g
• Miscela di caffè
• Brasile
• Tostato in Francia
• Confezione da 230 g
Mokxa – Caffè in grani biologico – Guatemala Quetzalito 250 g
• Specialty Coffee
• Tostatura media
• 100% arabica (Guatemala)
• Note di cioccolato con latte
Le caffettiere a stantuffo offrono una moltitudine di possibilità per soddisfare ogni gusto.
Grazie alla loro semplicità d’uso e alla ricchezza aromatica che riescono a estrarre, le French press garantiscono sempre un caffè di ottima qualità. Che tu sia un conoscitore esperto o un nuovo appassionato del mondo del caffè, non esitare a esplorare tutte le potenzialità che questo metodo di estrazione dolce è in grado di offrire.
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